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Presentazione della donazione da parte della famiglia Lokar di una rarissima Tazza di epoca Biedermeier con la veduta di Piazza Grande a Trieste

L'opera rimarrà esposta presso il Civico Museo d'Arte Orientale fino a domenica 1 maggio 2022.

Da oggi, 3 dicembre 2021, alle ore 11, sarà esposta presso il Civico Museo d’Arte Orientale una preziosa e unica Tazza di epoca Biedermeier con la veduta di Piazza Grande a Trieste, del 1827, in porcellana dipinta e dorata, donata dalla famiglia Lokar ai Civici Musei di Storia ed Arte di Trieste il 22 giugno 2021.

La donazione sarà presentata dall’Assessore alle Politiche della Cultura e del Turismo, Giorgio Rossi, alla presenza del donatore, dott. Giovanni Lokar.

La tazza è stata prodotta dalla Manifattura Imperiale di Vienna ed è accompagnata da un piattino del 1834. L’identificazione della produzione, del soggetto e della data sono possibili grazie al marchio – lo scudetto in blu sotto coperta -, all’iscrizione “La Piazza grande a Trieste” – dipinta in nero sopra coperta – e ai numeri datari impressi – presenti sotto la tazza.

Le vedute di città, e il decoro topografico in generale, sono un tema molto apprezzato e pertanto frequente nel repertorio decorativo della porcellana viennese fino alla metà dell’800. Il tema prediletto – sebbene non esclusivo – erano le vedute di Vienna e dintorni tratte da stampe tardo-settecentesche e fino ad oggi non si era mai sospettato che ne esistesse una dedicata alla città di Trieste.

A quanto consta, in Italia soltanto Milano può vantare una situazione analoga: presso le Civiche Raccolte d’Arte Applicata al Castello Sforzesco si conserva una tazza simile, della Manifattura di Vienna, di pochissimo precedente, recante la raffigurazione della piazza del Duomo a Milano.

È per questo che la sua comparsa sul mercato antiquario ha acceso immediatamente l’interesse della dott.ssa Carlini Fanfogna, fino a poco fa Direttrice del Servizio Musei Biblioteche. Fatte le debite verifiche, i Musei hanno trovato l’interlocutore ideale nella famiglia Lokar, che ha acquistato la tazza per farne dono ai Civici Musei di Storia ed Arte, legando così la propria passione collezionistica per la porcellana a un gesto munifico a favore della città.

Analisi storiche più approfondite, condotte dalla dott.ssa Michela Messina, conservatore dei Civici Musei di Storia ed Arte, hanno enucleato che l’importanza della donazione non risiede unicamente nell’unicità della tazza, ma anche nell’immagine che vi è rappresentata, che immortala un momento preciso dell’attuale Piazza dell’Unità d’Italia nell’aspetto che ebbe tra il 1822 e il 1830, quando già il suo aspetto iniziava a mutare per le trasformazioni e le demolizioni che, nel secondo ‘800, le conferirono l’affaccio sul mare.